Senza lattosio e delattosato
Una guida breve su cosa trovi in etichetta e come le schede di questo sito usano quei termini. Non sostituisce il parere di un medico o di un dietista.
Senza lattosio
In Italia, sulle etichette dei prodotti lattiero-caseari, «senza lattosio» di solito indica un residuo di lattosio molto basso, spesso dichiarato sotto 0,1 g per 100 g o 100 ml. Il valore esatto va letto sul pacco: può variare tra marche e lotti.
Delattosato
«Delattosato» indica un latte o un derivato in cui il lattosio è stato scisso (in genere con lattasi) fino a un residuo basso. Nel linguaggio comune e in questo catalogo lo trattiamo insieme al «senza lattosio»: in entrambi i casi controlla sempre la dicitura e il residuo in etichetta.
Prodotti vegetali
Bevande e preparati a base vegetale (soia, avena, mandorla, riso, ecc.) non contengono latte e quindi non contengono lattosio, salvo ricette miste. Restano soggette all’etichetta e agli eventuali avvisi di tracce se condividono linee di produzione.
«Può contenere tracce»
È un avviso di possibile contaminazione in stabilimento, non un ingrediente della ricetta. Non equivale a «contiene lattosio». Chi ha una sensibilità molto alta o altre esigenze cliniche dovrebbe valutarlo con un professionista sanitario.
Come usiamo questi termini nel catalogo
Le schede raccolgono prodotti presentati senza lattosio o delattosati (o vegetali). Nel corpo della scheda pubblichiamo solo gli ingredienti, non testi promozionali. Per leggere meglio il pacco, vedi ancheCome leggere le etichettee ledomande frequenti.
